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Google Cloud e API Google nei vostri sistemi, con ambiti definiti in progetto.

Integriamo le API Google (Maps Platform, OAuth / Sign-In, Workspace, Drive, Calendar, YouTube Data) e i servizi Google Cloud Platform (Cloud Run, Cloud Storage, Pub/Sub, Cloud Functions, BigQuery) nei vostri backend e applicazioni: chiavi e service account restano lato server, con quote, log essenziali e ambienti separati. CSKOD cura l’implementazione; consumo, piani e fatturazione GCP restano sul vostro account e contratto con Google — in analisi possiamo stimare volumi e ordini di grandezza, mentre la decisione di scalare l’uso è nel vostro perimetro economico.

Cos’è, in due righe

Google espone due famiglie distinte ma compatibili: le API Google (Maps, OAuth, Workspace, Drive, Calendar, YouTube, ecc.) gestite da Google Cloud Console, e i servizi Google Cloud Platform (compute, storage, dati, messaggi) con tariffe usage-based o per istanza.

L’accesso passa da chiavi API ristrette o service account con IAM a privilegio minimo; OAuth 2.0 per dati di un singolo utente Google.

Esempi di percorso utile per un cliente

  • Maps Platform: mappe, autocomplete indirizzi (Places), Geocoding e calcolo rotte (Routes) per checkout o gestionali.
  • Sign-In with Google (OAuth): registrazione e login senza password, con scope minimi e separazione tra account utente e service account.
  • Workspace API: lettura/scrittura su Drive, Sheets, Calendar, Gmail per automatizzare flussi documentali o appuntamenti.
  • Cloud Run + Cloud Storage: hosting di backend stateless, asset privati firmati, deploy continuous con immagini container.
  • BigQuery + Pub/Sub: ingestion eventi, dashboard analitiche, export CSV/Looker — quando il volume supera quel che un DB transazionale tollera.

Integrazione tecnica

  • Chiavi API ristrette (HTTP referrer, IP, app id) e service account per server-to-server; secret in vault, mai nel bundle frontend.
  • IAM a privilegio minimo, ruoli predefiniti dove esistono; ambienti GCP separati (dev / stage / prod) o progetti distinti.
  • Retry con exponential backoff, gestione 429/5xx, idempotency-key dove pertinente, rispetto delle quote per API.
  • Billing alerts e budget per progetto su Cloud Console: la soglia la decidete voi, il codice rispetta circuit breaker e limiti concordati.
  • OAuth: verifica del consent screen e ambiti sensibili gestiti con anticipo (review Google può richiedere settimane).

Hai dubbi? Chiedi.

Domande frequenti

Possiamo usare il nostro account Google Cloud / Workspace?
Sì, è la modalità preferita: progetto GCP intestato al cliente, IAM minimo per il nostro accesso di sviluppo, chiavi e service account custoditi lato server.
Chi paga il consumo delle API?
CSKOD realizza e mantiene l’integrazione; addebiti usage-based di Maps, BigQuery, Cloud Run, ecc. arrivano sul conto Google del cliente secondo i termini Google. Stime in progetto; la decisione di aumentare traffico, regioni o tier resta vostra.
Servono verifiche o approvazioni Google?
Per OAuth con scope sensibili (Gmail, Drive completi, ecc.) Google richiede brand verification e in alcuni casi security assessment: lo pianifichiamo all’inizio del progetto perché ha tempi propri.
Dopo il go-live?
Monitoraggio quote e versioning API, alert su soglie di spesa e supporto su pacchetto continuativo o interventi on demand.